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presentazione progetto

Relazione sul progetto di catalogazione del patrimonio documentario della Biblioteca sezionale del CAI di Vicenza.

A cura di Gregorio Andriollo, bibliotecario della Sezione CAI di Vicenza.

22 aprile 2008 

Un cordiale saluto a tutti i presenti e a quanti leggeranno queste brevi note.

La nostra Biblioteca nasce assieme alla Sezione nel 1875, evidenziando già da allora, mantenendole sino ad oggi, le caratteristiche di raccolta specialistica di libri, carte topografiche e materiale documentario attinenti all’alpinismo. Gli interessantissimi e ormai quasi introvabili Bollettini sezionali di quegli anni riportavano puntualmente notizia delle donazioni e delle nuove acquisizioni effettuate dai primi Soci (chi non ricorda tra essi Francesco Molon, Giacomo Zanella, Antonio Fogazzaro, Paolo Lioy, Almerico da Schio e tanti altri?), con l’invito costante a tutti i Soci del CAI a contribuire all’incremento delle raccolte e a recarsi nella Sede sociale per consultare il materiale disponibile. Tale invito è attualissimo ancor oggi e ci ha permesso di incrementare sempre di più le nostre raccolte documentarie, incoraggiando quotidianamente i nostri Soci a donare dei libri.
Con l’aumentare dei documenti si sentì la necessità di creare gli “strumenti” per la ricerca. Solo nel ‘900 però si diede corpo organico alla “inventariazione” dei libri posseduti e successivamente ad una vera e propria catalogazione bibliografica attuata dai bibliotecari degli anni ’70. Negli anni ’80, si pensò ad una catalogazione informatizzata che incominciò però solo all’inizio degli anni ’90. Nel 2004-2005 si sente viva l’esigenza di cercare un forte “finanziatore” per por mano definitivamente alla catalogazione computerizzata completa di tutto il materiale documentario.
L’allora Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno ed Ancona (ora Fondazione CariVerona) nel 2005 si interessava al progetto confermando un contributo utile a coprire in gran parte le esigenze catalografiche della Biblioteca (il 30% è stato erogato dalla nostra Sezione).

Il progetto operativo inizia nel 2007 individuando una giovane catalogatrice esperta, la dott.ssa Irene Romanzin, seguita da un tutor, il sig. Luigino Frigo che cura la formazione catalografica e la catalogazione specialistica, soprattutto degli articoli dei periodici locali.

Consapevoli che la Biblioteca del CAI, Sezione di Vicenza possiede un patrimonio specialistico di tutto rispetto, ci siamo sentiti obbligati ad un trattamento altrettanto “specialistico” in fase di catalogazione, sia per i periodici, che, soprattutto, per gli spogli di periodici nonché di tutto il materiale documentario (monografia, cartografia, fotografia, ecc.).

Il vero lavoro catalografico innovativo della Biblioteca del CAI di Vicenza è costituito dalla catalogazione dei periodici e soprattutto degli spogli dei singoli articoli contenuti in un periodico. E’ stata fatta la catalogazione completa di tutti i Bollettini del CAI di Vicenza, a far tempo dal 1875, per finire con LE PICCOLE DOLOMITI dal 1963 ad oggi. Gli articoli sono stati trattati come una vera e propria monografia, creando una densa correlazione di parole chiave attinenti all’articolo. Per fare ciò il catalogatore doveva effettuare una lettura “tecnica” dell’articolo, e qualche volta, se non sempre, leggerselo tutto, con impiego di tanto tempo.

Come l’utente tradizionale e virtuale potrà constatare consultando il nostro Catalogo, molte parole chiave permetteranno la ricostruzione di un avvenimento nella sua interezza, servendosi anche di utili “scaffali virtuali”, come poi vi spiegherà il corresponsabile del progetto sig. Pietro Benedetti.

L’attività catalografica non si è esaurita nella catalogazione descrittiva e semantica. Il catalogo del CAI necessitava di una revisione univoca di tutte le voci di autorità di Autori, Collane, Editori, Soggetti e Parole chiave. Se volete approfondire l’argomento potete leggere nel nostro Sito Internet la parte che riguarda la Biblioteca, sotto la voce “PROGETTO” all'indirizzo: biblio.caivicenza.it

Alcuni Soci volontari del CAI hanno collaborato a tutte le operazioni di preparazione, etichettatura e ricollocazione del materiale catalogato, nonché ai viaggi di trasporto del patrimonio documentario a domicilio. E’ doveroso ricordare l’insostituibile apporto operativo dei Soci Umberto Barbieri, Vito Pegoraro e Gabriele Torresan, coordinati dai Responsabili della Biblioteca Gregorio Andriollo e Pietro Benedetti. Un lavoro “a catena” che assieme a catalogatrice e tutor ha dato i suoi frutti positivi con evidenti vantaggi finali di grande risparmio, sicura professionalità e di efficienza.

In sintesi, nel nostro progetto siamo riusciti a por mano a 175 fascicoli di periodici della Sezione e alcuni delle “Alpi Venete”, 2.031 spogli di articoli di periodici relativi ai 175 fascicoli, 2350 monografie in parte catalogate ex novo ed in parte in revisione completa di materiale già catalogato.

Il lavoro, nella speranza di ottenere per il futuro nuovi finanziamenti da parte della Fondazione Cariverona, che calorosamente qui ringraziamo, (finanziamenti finalizzati soprattutto allo spoglio degli articoli delle riviste in possesso del CAI di Vicenza), proseguirà ora su base volontaria dei soci per completare la catalogazione di materiali speciali presenti in sede. A tale scopo i soci volontari del CAI, assieme ai colleghi bibliotecari delle altre sezioni vicentine del CAI che lo desidereranno, parteciperanno ad un corso gratuito biblioteconomico e catalografico tenuto dal tutor del progetto catalografico Sig. Luigino Frigo con l’intervento, per la parte informatica e tecnica, del sig. Pietro Benedetti.

Il lavoro è stato presentato alle sezioni vicentine riunite, con le quali si sta discutendo di portare avanti un progetto provinciale, che si riallacci in ogni caso anche ai progetti nazionali del CAI che sono in fase di discussione: se ne parlerà a Trento il 3 maggio 2008 al Convegno di BIBLIOCAI, gruppo di lavoro che raggruppa le biblioteche del CAI a livello nazionale. Nelle scorse edizioni di BIBLIOCAI abbiamo presentato il nostro progetto che è stato apprezzato per i suoi aspetti innovativi.

Grazie al metodo innovativo di catalogazione adottato, rileviamo che in questi ultimi mesi la frequentazione della biblioteca del CAI di Vicenza ed il numero di prestiti effettuati sono molto aumentati e alla curiosità iniziale è seguita la vera e propria ricerca specialistica. Un vero successo. Inoltre il catalogo on line in tempo reale comincia, pur non avendolo ancora pubblicizzato a dovere, ad essere visitato da utenti oltre che a livello territoriale anche a livello nazionale.

Infine vogliamo mettere in luce alcuni aspetti che abbiamo particolarmente curato per quanto riguarda le funzioni di ricerca dell’OPAC. Ne è scaturito un progetto con caratteristiche uniche a livello nazionale e che verranno fra poco illustrate. Cito semplicemente a titolo esemplificativo il canale di ricerca “Il vicentino” in cui sono stati raggruppati tutti i documenti (monografie ed articoli) che hanno attinenza con il territorio della provincia di Vicenza; i Colli Berici, il vicentino sotterraneo, le Piccole Dolomiti, il Sacro Pasubio, i nostri Altipiani, e così via.
Il trattamento specifico ed approfondito del materiale di interesse locale ha già suscitato interesse ed apprezzamento da parte di varie biblioteche del Sistema Bibliotecario Provinciale di pubblica lettura di Vicenza (è qui è doveroso ringraziare il dottor Giorgio Lotto, direttore della Istituzione Pubblica Bertoliana per la sua gentilezza e fattiva collaborazione), e soprattutto di Biblioteche del Club Alpino Italiano disseminate nel territorio provinciale, regionale e nazionale.

CURIOSITA’

E’ piacevole concludere con alcune curiosità riscontrate durante la catalogazione. Solo a catalogazione ultimata ci siamo accorti di possedere un patrimonio documentario specialistico di tutto rispetto. Possediamo addirittura una Seicentina (Il Sommano repurgato datato 1652) e moltissime Ottocentine. Proprio nelle Ottocentine abbiamo trovato parecchie dediche autografe alla Sezione del CAI di Vicenza scritte dagli autori dei libri. Ne citiamo solo alcuni: il grande Edward Whymper con scritto autografo ci dedicava nel 1880 il suo libro sulla conquista del Cervino; lo stessa faceva Ottone Brentari nelle preziosissime GUIDE edite o coedite dalla sezione di Vicenza (Guida di Recoaro del 1883, Guida di Bassano del 1885, Guida di Vicenza-Recoaro-Schio del 1887). Inoltre dediche autografe di Carlo Beni (1889), Cesare Boni (1883), Giuseppe Corona (1882), Giovanni Mariotti (1880), Antonio Modoni (1881), Emile Talbert (1880), nomi a noi forse sconosciuti ma importantissimi nel campo dell’alpinismo dell’Ottocento. Nel Novecento, senza riportare tutti gli autori, riteniamo importanti le dediche del generale Gugliemo Pecori-Giraldi del 1931, di Demetrio Zaccaria nel 1984 e del nostro indimenticato Gianni Pieropan che ha iniziato a scrivere nel nostro Notiziario a partire dal 1940.

E’ affascinante scorrere le pagine dei Notiziari sezionali: ne escono quadretti indimenticabili di vita quotidiana, associativa ed escursionistica. Ci sembra di vedere ancora i pionieri dell’alpinismo che si ritrovano a tarda sera, consumano assieme una lauta cena (non si fanno mancare nulla!), schiacciano un pisolino, partono ad ore insolite (anche prima delle due di mattina, raggiungono il punto di partenza dell’escursione con carrozze, treno, omnibus, fanno l’immancabile e rituale abbondante colazione e poi, al chiaror del mattin (e spesso ancora nel buio) si avventurano su per i nostri monti facendo osservazioni altimetriche, scientifiche e geologiche, a volte entusiasticamente e curiosamente accolti dalla popolazione del luogo che attraversano con il loro insolito abbigliamento alpino. Questi pionieri erano spesso accompagnati da “portatori con sguardo assente ma, in compenso, con spalle quadrate, pronti a sopportare qualsiasi peso”. Sicuramente era un alpinismo da privilegiati, ma già dal 1924, anno in cui i soci della nostra sezione iniziarono le vere e proprie arrampicate si può affermare che l’alpinismo vicentino gradualmente iniziò a trasformarsi in un fenomeno di massa. Ne è significativa riprova il sempre crescente numero di Soci che si iscrivono ogni anno e che fanno grande la nostra Sezione!

I notiziari sezionali sono prodighi di consigli tecnici ma anche ecologici: sorprende leggere, nel 1879, l’invito al rispetto della flora alpina e la tutela delle stelle alpine. E’ del 1883 l’invito a Soci ed autorità competenti di “ricostituire la flora del Monte Sommano”. A quei tempi era invalsa l’abitudine di riportarsi a casa i RIFIUTI accumulati durante l’escursione e di non abbandonarli sul posto. Già dal 1923 i Soci venivano messi in guardia dei tristi effetti della cocaina.

E’ significativo leggere che, in contrasto con l’uso abituale della lingua durante il ventennio, i nostri Soci nella loro corrispondenza facessero frequente uso del “lei” e del “tu” anziché dell’imperante “voi”. Ma tutti gli scritti registrati erano pervasi di italianità e finivano sempre con inneggiare… “Viva il Re, Viva l’Italia”, un caldo invito al patriottismo, invito attualissimo anche oggi.

Grande rispetto, in ogni Notiziario è dato ai Soci defunti, con commemorazioni a volte originali e commoventi. Alla fine dell’Ottocento era frequente leggere: “Si è spenta alla bella età di 69 anni…); “nella vegeta vecchiezza dei suoi 77 anni”…”la gente un domani potrebbe vivere in media settant’anni”… Siamo lontani ormai da queste considerazioni, dal momento che ci auguriamo di avere una vita sempre più lunga e operosa.

Potrei continuare ad illustrarvi il contenuto del nostro patrimonio documentario ma non voglio privarvi della gioia di scoprirlo da soli nel consultare il nostro catalogo, vero serbatoio fornitissimo di notizie e di avvenimenti alpinistici, scientifici e sociali.

Termino ringraziandovi dell’attenta partecipazione. Permettetemi di esprimere, ancora una volta, un particolare ringraziamento ai principali protagonisti del progetto: alla Fondazione Cariverona per il generoso contributo erogato, al Presidente Carlo Battistello promotore e realizzatore convinto del progetto, a Pietro Benedetti e Gregorio Andriollo, con Umberto Barbieri, Vito Pegoraro, Gabriele Torresan, che hanno seguito tutte le fasi collaterali della catalogazione, all’esperta catalogatrice Irene Romanzin e al tutor e catalogatore specializzato Luigino Frigo che hanno, con certosina pazienza, creato tutte le chiavi di accesso che rendono il nostro catalogo unico nel suo genere e davvero invidiabile.

Infine un caloroso ringraziamento alle autorità che ci hanno onorato oggi della loro presenza, a tutti voi qui presenti e attenti, e a quanti utilizzeranno e apprezzeranno il nostro lavoro. Grazie.

Passo ora la parola a Pietro Benedetti che vi illustrerà gli elementi più significativi del nostro lavoro.

Allego alcuni esempi significativi di schede catalografiche realizzate, che potete comunque consultare all'indirizzo http://biblio.caivicenza.it/ o http://www.caivicenza.it/ (poi: menù biblioteca e accesso catalogo informatizzato).

Biblioteca del Club Alpino Italiano - Sezione di Vicenza - Contrà Porta S.Lucia, 95 - 36100 Vicenza
Informazioni: Tel. 0444513012 - Fax 0444513012 - E-mail: biblioteca@caivicenza.it - Internet: www.caivicenza.it